sabato 15 ottobre 2011

IRIS VAN HERPEN e Bjork







Guardando i video della cantante islandese Bjork balza subito all'occhio la maestria per come sono stati realizzati i capi d'abbigliamento che indossa. Più che semplici mise si potrebbero considerare architetture, vere e proprie costruzioni che si possono indossare. Si apre una nuova frontiera della moda: quella in cui si utilizzano i materiali alernativi come plastica, lamine, metallo ecc... La cosa più interessante è che la creatrice di questi connubi tra arte e tecnologia è una giovane fashion designer: Iris Van Herpen.
Nata nel 1984 a Wamel, in Olanda ha iniziato la sua grande ascesa nello showbiz nel 2007, lavorando direttamente sui materiali insieme ad un team di pochi fidati. Ama poco delegare, preferisce che tutti siano coinvolti dal principio: come spiegare altrimenti ciò che cerca di realizzare, idee come un abito fatto di fettucce e metallo che ricalcano la sinuosità dei rettili, le stampe olografiche tridimensionali, gli schizzi d'acqua fatti con fogli di Pet-G riscaldati? Una visione così complessa non può funzionare su larga scala, per questo Iris segue i ritmi della couture, con pochi pezzi prodotti per intero nel "suo laboratorio.
Proprio Bjork l'ha scelta per curare l'outfit che indossa nel video "Crystalline", primo singolo estratto dal nuovo album "Biophilia" uscito il 10 ottobre. In questo nuovo ellepi, la cantante vuole descrivere il legame profondo tra gli esseri viventi, indagando la connessione tra natura, scienza, tecnica e musica.
In Biophilia ci sono strumenti inventati ad hoc, come la Gravity Harp, realizzata da un esperto di elettronica del Mit: quattro pendoli molto grandi, oscillando fanno suonare le corde montate all'interno. Un global project che è al tempo stesso: cd, app per iPod, iPhone, iPod Touch, esibizione live, seminario musico-pedagogico, documentario e pagina web. 
"Mia madre dice che già a due anni intonavo intere canzoni"  afferma Bjork. "E la musica mi è sempre parsa un miracolo di questo universo". La sua è una sintesi di talenti diversi e insoliti: sperimentatori vocali, compositori classici e beatboxer. 
"Questo album è il manifesto su come io vedo il posto dell'umanità nell'universo". C'è anche il contributo del documentarista David Attenborough: Bjork è la sua musica ma anche la sua immagine e per questo ritorno si è affidata ad un astro nascente come la Van Herpen.


La Pinta*
 


















2 commenti:

Palermo Streetstyle ha detto...

wow!
ps.non riesco a diventare lettore fisso, help me!

La Pinta ha detto...

Fatto! vai a sinistra di lato su "iscriviti a la pinta blog" ;)