martedì 3 marzo 2015

Cibi letterali

Vi siete mai chiesti cosa si proverebbe a vivere come i protagonisti dei romanzi che più vi hanno incantato? Ma soprattutto, cosa si proverebbe a mangiare le stesse cose che testavano?
Non vi è mai passato per la mente di voler assaggiare quello che il vostro eroe della letteratura amava di più o semplicemente gli veniva propinato? 
Personalmente avendo una fervida immaginazione cercavo di fantasticare anche su come fossero gli utensili, le decorazioni della tavola, gli oggetti che c'erano e la loro disposizione. 
Dinah Fried, designer americana, ha fatto un'interessante esperimento che mi ha destato molta curiosità e i risultati li ha racchiusi in questo libro.

                                                             

Dinah Fried

                                                                      
Fictitious Dishes - An Album of Literature's Most Memorable Meals racchiude più di cinquanta fotografie che ricostruiscono i più famosi pasti della letteratura straniera. 
Di ogni opera viene riportata la pagina con l'attenta descrizione del desco, della tovaglia, delle stoviglie e delle pietanze e viene affiancata la ricostruzione visiva.
Ci sono pasti bizzarri e inconsueti come la zuppa di frattaglie consumata da Leopold Bloom dell'Ulisse di Joyce, raffinati come la Boeuf en Daube in Gita al faro di Woof, intere tavole allegramente imbandite che compaiono ne Il grande Gatsby e cibi molto semplici come il pudding di riso in Affari di cuore.

Il grande Gatsby di F. S. Fitzgerald (1925) 

Oliver Twist di C. Dickens (1837)

Compaiono anche cibi non molto appetibili come i resti di spazzatura di Gregor Samsa che si trasforma in scarafaggio nel La Metamorfosi di Kafka o i pompelmi tagliati a fettine in un tavolo disseminato da sigarette in Paura e delirio a Las Vegas di Thompson.



La metamorfosi di F. Kafka (1915)

Paura e delirio a Las Vegas di H. S. Thompson (1971)

Tutte le foto all'interno del libro sono scattate dall'alto, per riprodurre anche la visione che i protagonisti avevano di quel cibo, come se il loro sguardo combaciasse con il nostro. 
Se parliamo di associazione tra cibo e letteratura, qual è il primo romanzo che vi viene in mente? 
Bravi! Infatti tra le prime immagini del volume non potevano mancare le famose madeleine di Proust, il dolce letterario per antonomasia.

Alla ricerca del tempo perduto di M. Proust (1913)

Chissà che bellissima sensazione potrebbe essere quella di riuscire a toccare qualcosa che si era solo immaginato. 
Che sorprendenti relazioni si intrecciano tra immaginazione, letteratura ed emotività. Una sensazione simile a quella provata da Proust con le sue madeleine, l'avrà provata il critico Anton Ego nel cartone animato Ratatouille, il quale si commuove assaggiando l'omonimo piatto preparato dal topo, perché nel gusto di quel primo boccone riscopre la stessa serenità e spensieratezza provata da bambino quando tornava a casa  dalla propria mamma.


Cibo e ricordi: a Dinah Fried interessa proprio questo legame e lo si capisce anche dal fatto che ha inserito molti libri per ragazzi come HeidiIl giardino segreto, Anna dai capelli rossi, Piccole donne...

Heidi di J. Spyri (1880)

Il giardino segreto di F. H. Burnett ( 1909)


Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll (1865)

Ma non finisce qui. Questo libro riesce anche a riscattare, a dare un senso a una delle mode degli ultimi tempi, ovvero fotografare ciò che si è mangiato, si sta mangiando o si desidererebbe farlo e condividerlo sui social network. Inutile ostentazione di benessere? Ridicolo tentativo di descriversi attraverso i consumi? Non lo so, però questa moda forse permetterà di conservare un catalogo interessante di ciò che siamo visto che in fondo siamo ciò che mangiamo, non solo in termini fisiologici ma anche come raccolta di esperienze. 


La Pinta*



More info: http://www.fictitiousdishes.com/





Immagini prese da: 
www.google.com
http://www.fictitiousdishes.com/

2 commenti:

enza accardi ha detto...

Giulia sei una grande. Hai descritto alla perfezione l'analogia tra cibo e letteratura e, come da tua domanda , la prima leccornia che mi viene in mente, è la cioccolata .... mentre leggevo, la mia mente si e' immersa nel film che più di tutti (secondo me.... ) rappresenta questa meraviglia ....CHOCOLAT !!!! Brava Giulietta, mi piace davvero tanto il tuo post e te lo condivido con gioia! Un abbraccio.

Claudia ha detto...

interessante! Ho una bella collezione di libri di ricette legati ad autori e personaggi dei romanzi e di film famosi. Questo libro fotografico mi manca...