martedì 7 ottobre 2014

Un lunchbox con Zerobriciole

Con i tempi che corrono anche mangiare è diventato uno stress, soprattutto quando non ci si può allontanare dalla propria postazione lavorativa e pur di finire in tempo quel determinato compito, si posticipa il pranzo o peggio, si ripiega su cibi molto fast e soprattutto dannosi per il nostro corpo!
Ragazzi! Siamo nel 2014 e volete che qualcuno non abbia pensato a migliorare le pause pranzo gustando qualcosa di genuino e soprattutto senza lasciare tracce? Ovviamente sì.


Lei si chiama Martina Camporeale, imprenditrice e ideatrice di Zerobriciole, una società che ha rivoluzionato la concezione della pausa pranzo e in generale dei pasti.



Nella società attuale, sempre in movimento, il mondo della pausa pranzo è cambiato. Oggi si mangia in piedi, al bar, in treno o seduti alla scrivania” spiega Martina, diplomata all’Istituto Europeo di Design a Roma e laureata in Scienze della Comunicazione e Marketing con una tesi sul Food Entertaiment.
Zerobriciole si rivolge proprio a chi non ha molto tempo a disposizione per alzarsi dal desk e andare al ristorante, ma non vuole rinunciare agli alimenti buoni e genuini senza lasciare tracce di cibo.


In più questi pocket lunch belli alla vista vengono consegnati da addestrati biker e driver che in poco tempo raggiungono qualsiasi parte della città.
Il team di Zerobriciole ci tiene all’estetica e tutti i packaging sono composti da carta, balsa e materiali di risulta, frutto di un‘attenta selezione pratica ed artistica.

Adoro le cucine dal mondo e ne prendo in prestito alcuni ingredienti, prodotti e tecniche di cottura”, aggiunge Martina oltre che imprenditrice anche sommelier professionista e creatrice di corsi di avvicinamento al vino (info su vinidadivano.com).
La proposta più particolare? Lo Stecco Salato, brevettato nel 2012, si può mangiare dappertutto ed è molto simile al Mottarello ma in versione Zerobriciole: al posto del gelato, risotto alla milanese, polenta taragna o cotoletta di pollo. 




E ancora mini muffin al formaggio, fascette di verdure e, tra i dolci, il Cake Pop Sacher.


Il tutto viene preparato in un ampio e luminoso laboratorio a due passi da Porta Romana a Milano, uno spazio creativo dove la cuoca Lucia si diletta a creare nuove forme culinarie supportata dalle collaboratrici e sotto la guida di Martina.
Zerobriciole non si occupa solo di lunch-box ma anche di catering per eventi.
Comunicare con il cibo è una scelta strategica. Il nostro approccio parte dall’analisi del tema dell’evento e dalla tipologia dei partecipanti. Si elaborano i dati e questi vengono tradotti in idee food sorprendenti. Il gusto e l’olfatto hanno più memoria di qualsiasi altro senso. Ecco lavoriamo per offrire esperienze da non dimenticare”.





Zerobriciole
movingfood




La Pinta*

4 commenti:

Giovanna Errore ha detto...

Ma che bontà e che bellezza questi stuzzichini *.* Altro che pausa pranzo alla macchinetta o al bar XD
Sempre in gamba Pintarella bella :*

Oggi sul mio blog si parla di un argomento davvero importante per la salute di noi donne, spero vorrai passare e lasciare il tuo contributo alla diffusione della campagna di prevenzione contro il tumore al seno! Ogni donna che sa è una donna che può proteggersi! www.sbirilla.blogspot.it
Giovanna

Lucia Palermo ha detto...

Bell'idea, e ammetto che lo stecco salato mi fa gola...poi questi snack hanno tutti un'aspetto invitante!!!
kisses,
vogue4breakfast

Eleonora Milano ha detto...

Che bellissima iniziativa! Sicuramente assaggerò questi deliziosi piatti!
Un bacione
www.thelittleblondeme.blogspot.it

Cristina P ha detto...

Ciao Giulia!
Un sacco di cosine interessanti qui, tipo queste lunchbox! Sarebbe bello che ci fosse una cosa simile qui nella mia città!
:-)