giovedì 4 aprile 2013

L'evoluzione dell'indossatrice. Come, quando, perché.

Oggi chi non vorrebbe diventare una super modella e riuscire a sfilare per i più importanti marchi della moda internazionale?? Ed essere pure pagata per questo?? Ma la vita delle top models non era considerata proprio "top" all'inizio del secolo. Le "antenate" delle varie Gisele Bundchen , Kate Moss e Naomi Campbell venivano chiamate mannequin, manichino in lingua francese, il che la diceva lunga sul ruolo che ricoprivano nel mondo della moda. 


Gisele Bundchen 

Kate Moss

Giselle Bundchen




La figura della mannequin nasce nell'Ottocento affinché potesse prestare il suo corpo per indossare abiti di alta sartoria e fare, al massimo, un breve défilé in negozio per far ammirare l'abito a principesse e dive del cinema. 
Una delle più richieste modelle negli anni '30 era Lisa Fonssagrives, donna statuaria, dai lineamenti delicati che proveniva dalla fredda Svezia e che oggi viene considerata la prima super modella della storia. 


Alcune fotografie di Lisa Fonssagrives



martedì 26 marzo 2013

Figlia d'arte a tutti gli effetti!

Oggi vi parlo di un'attrice e cantante francese che sicuramente molti di voi conosceranno: Charlotte Gainsbourg. 


Figlia d'arte, il padre fu il famoso cantautore, attore, poeta Serge Gainsbourg mentre la madre è l'affascinante Jane Birkin. 

Jane Birkin e Serge Gainsbourg

Charlotte è un vero prodigio quando debutta nel 1984 nel film Paroles et musique e due anni dopo viene premiata al Cèsar come miglior promessa femminile in L'effrontée - Sarà perché ti amo?. 


Oltre ad avere un talento per la recitazione, la bella Charlotte è riuscita a sfondare anche nel campo musicale; regina dell'indie - pop europeo, nel 2011 è uscito il suo quinto album intitolato Stage Whisper .
L'ultimo film che ho visto in cui recitava la cantante francese è stato Melancholia di Lars Von Trier: interessante, a tratti angoscioso. 

Charlotte in una scena del film insieme all'attore Kiefer Sutherland

A 40 anni, Charlotte si sente più in forma che mai, modella e 3 volte mamma, non si lascia scappare nessuna opportunità.
Vi lascio con un video di un suo singolo niente male, a parte le sue performance da ballerina...




Cosa ne pensate di quest'artista??


La Pinta*



Immagini da: 

www.aceshowbiz.com
www.last.fm
www.purepeople.com
shouldbechic.blogspot.com

venerdì 22 marzo 2013

Zoom Dress - Come è fatto un abito.

Vi siete mai avvicinati ad un capo di alta sartoria e avete analizzato attentamente la trama, l'ordito e tutte le varie applicazioni? Oggi vi faccio un esempio di come viene realizzato un vestito. Prendo in esame un capo della maison Valentino facente parte della collezione Fall Winter 2012-2013 alla Paris Fashion Week.



Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, ( i due nuovi art director della maison) accostano allo stile romantico, simbolo della loro donna Valentino, l'immagine legata ai Paesi lontani, mischiando e disegnando un'immagine forte, ma mai fissa. 
Una giramondo che si abbiglia da matrioska, che alterna i motivi dei tappetti persiani ai ricami degli indumenti greci. 
La grazia e la perfezione da cui traspare la figura, resa grazie ai volumi impeccabili e dai dettagli perfetti, è sempre in primo piano. Una collezione che unisce culture lontane, inserendole in un'estetica delicata e definita in tutte le sue particolarità. 





Per visionare l'intera collezione, clicca qui .




La Pinta*






Immagini da:
http://thebestfashionblog.com

Fonte: Velvet Magazine 

giovedì 21 marzo 2013

"Costi quel che costi, lo devo avere"! Ma gratis è meglio!

Immaginate per un attimo di entrare in un negozio, vedere una cosa che vi piace, prendervela e andarvene senza pagare. Impossibile? In Italia sì ma non in Germania; proprio lì sono sorti dei veri e propri free shop in cui viene allestita merce a zero euro. Si chiamano Umsonstläden (letteralmente negozi gratuiti) che hanno aperto da poco in vari punti di Berlino; proprio l'ultimo punto vendita ha aperto a Friedrichshain, il tempio della movida tedesca. 



Una moda che non si è diffusa solo nella capitale, infatti esistono più di 60 free shop dislocati sul territorio tedesco. Al loro interno si possono trovare svariati articoli come dischi, capi di abbigliamento, libri e anche elettrodomestici. Il tutto rigorosamente gratuito.





Il tutto avviene in maniera semplice e diretta: le persone portano quello che non vogliono più per prendere qualcosa che gli serve. Ovviamente senza vincoli e limiti, infatti si può semplicemente dare o prendere, in completa libertà e autonomia. Gli Umsonstläden sono gestiti da volontari che si improvvisano commessi mentre l'affitto dei locali viene coperto grazie alle donazioni libere fatte dai clienti. 




Dietro la creazioni di questi curiosi posti non c'è nessuna forma di carità anzi un forte interesse di rimettere in azione l'economia, rafforzando il flusso e l'interscambio di beni, badando sempre alla qualità. Apparecchi rotti o maglioni bucati non sono ammessi. 





Per avere informazioni dettagliate sui vari Umsonstläden di Berlino ecco qui i relativi siti web: 


Kleider tauschen Leute ( Kreuzberg) 


Schenkladen Systemfehler ( Friedrichshain) 


Umsostadlen Ula (an der TU) 


Umsostadlen Kubiz ( Weißensee) 










La Pinta*

mercoledì 13 marzo 2013

Creatività all'Opera!!

Siete mai stati all'opera? E soprattutto siete rimasti affascinati da ciò che indossavano i cantanti che non dalle loro doti canore? State tranquilli, è naturale che accada, soprattutto se gli abiti sono stati creati da celebri ideatori della moda internazionale. Come questo, realizzato da Viktor & Rolf per Der Freischütz andato in scena a Baden Baden nel 2009. 

la soprano Juliane Banse

una scena dell'opera "Der Freischütz" di von Weber

I due stilisti hanno esasperato i significati dell'opera, simbolo del Romanticismo tedesco, inserendo note grottesche e surreali. Una scelta un po' azzarda, lontana anni luce dalle scelte fatte nella storia della lirica. 
A ciò si è aggiunto il disappunto da parte dei melomani alla notizia che i due fashion designer non erano dei veri appassionati del genere; li aveva attirati l'esperienza. 
La regia è stata accusata di averli scelti per avere più pubblicità e apparire "alla moda", mentre ai due stilisti di non avere le conoscenze per affrontare un compito del genere. 
Sono passati alcuni anni da quell'esperimento e ben poco è mutato nello scenario della lirica: guai a mescolare i generi o a cercare diversi linguaggi espressivi, gli esperti non perdonano di certo.
Un vero e proprio rifiuto del nuovo, intenzione di impedire qualsiasi contaminazione. Un vero campo minato. 
Il fenomeno non intende svanire anche perché per comunicare con un pubblico più ampio, bisogna parlare linguaggio diversi, contemporanei e, collaborare con coloro che quel linguaggio lo hanno creato, è un'ottima soluzione. 

una scena di Der Freischütz diretta da Bob Wilson

mercoledì 6 marzo 2013

Cambio Abito

Questo post lo dedico a tutti coloro che amano la storia del costume, la storia dei tessuti e la storia del cinema!! 

Ho voluto creare un video che racchiude alcuni spezzoni di celebri film che hanno come denominatore comune la (s)vestizione, il modo di cambiarsi d'abito e come avviene. 
La musica che ho utilizzato come incipit del video è tratta dal famoso film "A beautiful mind" diretto da Ron Howard e dedicato al famoso matematico e premio Nobel John Forbes Nash. 
Mi sarebbe piaciuto inserire citazioni di altri film ma, purtroppo, il panorama virtuale non mi ha permesso di trovarle. 
Spero che il lavoro che ho fatto sia di vostro gradimento e che vi susciti qualche curiosità ;) 

Per vedere CLICCA QUI!




La Pinta*

sabato 2 marzo 2013

Intervista a La Pinta da parte di The pink bow

Salve a tutti cari amici pintosi!! 

Rieccomi, viva e vegeta! Questa settimana è volata! Mi ricordo solo che l'ho passata ad andare dal dentista e a ballare!! XD Scherzi a parte, di certo non mi sono dimenticata di voi e quest'oggi vi mostro una cosa troppo carina!
Sono stata intervista da una collega blogger che si chiama Nicole ed è ideatrice e curatrice del blog e della pagina The pink bow.
Se visitate il suo spazio vi potete immergere nel mondo della moda, analizzando tendenze e stili di vita. Nicole è una persona veramente simpatica e gentile con la quale mi sono trovata in sintonia. Scrive con una semplicità e freschezza da far invidia a moltissime sue coetanee: certo perché ha solo 15 anni !!! 

(vi potete immaginare come ero io alla sua età, una pazza scatenata, peggio di ora!) 


Bando alle ciance, vi allego il link in cui potete vedere l'intervista che mi ha fatto la dolce Nicole e commentare!!! 


Attendo di leggere le vostre considerazioni su quello che ho risposto e sapere se, quello che ho organizzato, vi piace! :) 


Per visitare la pagina Facebook di The pink bow, cliccate QUI .

Kiss Kiss!!


Qui vi mostro una foto della mia festa di Laurea! Si, sono diventata Dottoressa un mese fa, ma non ditelo a nessuno :P 

La torta è vera!! 



La Pinta*


giovedì 21 febbraio 2013

Il trio che fa acqua da tutte le parti!!

Vi siete mai chiesti se per mezzo dell'acqua si può suonare? Al di là della fisica e dei calcoli astrusi, un gruppo francese si è fatto conoscere attraverso l'espediente di suonare con l'acqua. 
Ciò può avvenire con l'hydraulophone, una specie di flauto che suona con il contatto delle dita che fermano i getti d'acqua, creato da Steve Mann e Ryan Janzen. Il più grande del mondo si trova all'Ontario Science Centre di Toronto (Canada). 




Ma anche con le inseparabili pinne, fucile e occhiali (come cantava il caro Vianello) si può fare molto di più che nuotare; ad esempio si possono far risuonare fiumi, laghi, persino piscine facendosi aiutare con le mani che percuotono l'acqua utilizzando la tecnica "splash", creando onde e strutture ritmiche o utilizzando strumenti auto-prodotti come hanno fatto gli Aquacoustique. Il trio francese si presenta al pubblico immerso fino alle spalle nella piscina suonando pinne, innafiatoi, percussioni costruite con i calebasse, grandi frutti africani utilizzati per creare strumenti musicali. Il gruppo è formato da Jean- Philippe Carde, leader della band, inventore e compositore, Nicolas Pujos al sax waterproof e alle mani e infine Stephane Grateau, alle percussioni. 


mercoledì 13 febbraio 2013

A rotazione libera con MEG

Mi scuso con tutti i miei assidui lettori per la mia assenza ma in questo periodo ho tante cose che mi "ballonzolano" nella testa che sto trascurando il mio piccolo mondo che è il mio blog.
Oggi vi regalo una,secondo il mio modesto parere, bellissima intervista fatta alla cantante napoletana Maria Di Donna, in arte, MEG.



Come nasce una nuova canzone, per esempio, il Promemoria? 
Quando vivo un'emozione forte: divento un sismografo. O quando scopro qualcosa di nuovo: avevo appena scaricato un'app per iPad che si chiama "Polychords" che simula uno strumento musicale analogico, in mezz'ora è nato tutto!


Cosa le piace dei tour musicali? 
La dimensione essenziale del viaggio , pensare che tutto ciò di cui hai bisogno sta nella tua valigia. Ma non mi è piace quando si è costretti a mangiare junk food. E in aeroporto anche un'insalata sa di chimico!

Il primo ricordo culturale?
Tina di Pino Cacucci. Su Tina Modotti, grande fotografa e donna.



Un film che l'ha colpita? 
Il segreto nei suoi occhi, un thriller argentino. Mi commuovono i film che narrano di persone che con il loro vivere riescono a contrapporsi ai poteri. Mi danno speranza. Basta un solo uomo per riscattare il male. 

Musica. La sua biografia in una playlist?
Volevo un gatto nero, dallo Zecchino d'Oro. La sigla di Lupin cantata dall'Orchestra Castellina - Pasi. Love song dei Cure. Thriller di Michael Jackson. O Superman di Laurie Anderson. Sabotage dei Bestie Boys. La N.8 delle Invenzioni a Due Voci, di Bach. 

sabato 2 febbraio 2013

La moda cirillica




Cosa vi trasmette questo visetto sorridente e questi occhioni azzurro cielo? Non so a voi, ma a me fa una simpatia unica e mi comunica anche dolcezza e sicurezza. Effettivamente Ulyana Sergeenko ha tutte le carte in regola per diventare una celebrità nel campo della moda. Originaria di Mosca, Ulyana è stata definita dalla stampa internazionale come una del Russian Pack, un gruppo di affascinanti, ricche ed elegantissime signore che vivono tra sfilate ed eventi, bersagliate dei fotografi. Lo stile di Ulyana ci fa ritornare nel passato, in un mondo circonda da gonne a ruota, bustini, trasparenze e volants; rifacendosi alla moda promossa da Christian Dior ma rimanendo ancorata allo stile della sua madre patria russa. 



Sposata con un miliardario, il nuovo volto del fashion system di certo non bada a spese; i tessuti arrivano dalla Francia, dall'Italia e dal Giappone, ma il suo quartier generale rimane a Mosca. L'obiettivo di Ulyana è quello di trovare ancora chi sa eseguire complicatissimi ricami tradizionali e lì è tutto più semplice.

collezione a/i 2012


Il marchio nasce nel 2011 e debutta lo scorso luglio durante la fashion week parigina inerente all'haute couture. In passerella si sono avvicendati capi che rievocano in tutto e per tutto la cultura russa come le divise degli zar o gli abiti delle donne di corte. 
Qui di seguito alcuni capi della collezione p/e 2013.




mercoledì 9 gennaio 2013

Un abito che dura un giorno, come un palloncino




Vi siete mai chiesti se si potessero indossare dei vestiti fatti di palloncini? Niente paura, c'è qualcuno che ci ha già pensato! E' un orientale, una giapponese per la precisione, e, prima di intraprendere questa' attività particolare era una fioraia. Sto parlando di Rie Hasokai, meglio conosciuta come Daisy Baloon. 
Dal 2009 crea abiti d'alta moda utilizzando migliaia di palloncini dalle forme più disparate e il risultato è straordinario!














 





Queste opere d'arte richiedono fino a 2.000 palloncini per la realizzazione e possono costare fino ai 4.000 dollari. L'unica pecca è che questi abiti durano solo un giorno, ma la cosa più bella è poterlo indossare per una ricorrenza speciale e magari essere notata proprio per il vestito che si porta. 



domenica 23 dicembre 2012

Merry La Pinta's Christmas

Carissimi!! 
Sono dispiaciuta di essere stata un po' assente ma ho avuto una settimana abbastanza piena!! Sono così stanca che non riesco neanche a scrivere un nuovo post quindi vi lascio a questo montaggio video realizzato da me! Diverse fan lo hanno già visto perché anticipatamente l'ho condiviso sulla mia pagina facebook ma avevo il piacere di condividerlo anche qui!! Vi stimo e apprezzo la vostra presenza!! Un sereno e felice Natale a tutti voi! 


Buona visione PINTOSI AMICI!! 



La vostra festosa La Pinta

sabato 15 dicembre 2012

Leggere con Naomi

Finalmente questa settimana ho terminato il romanzo di una persona che reputo molto interessante. E' una donna, un'amante della moda, una sognatrice. Lei si chiama Naomi Tolentinati e da poco tempo è uscito il suo primo libro: naomit72@. Anzi più che un classico libro, il suo lavoro lo definirei come uno scrigno di pensieri e tesori che mi hanno fatto riflettere molto. Sono dell'idea che il suo lavoro è il frutto di un'indagine sociologica e antropologica di estremo interesse e che ci può fare capire diverse cose sia su noi stessi che, soprattutto, sugli altri. 
Naomi non parla solo della gente ma di se stessa in relazioni a tanti aspetti:  alla vita sentimentale, sociale, professionale, di mamma, di figlia, di donna matura. 

venerdì 7 dicembre 2012

La vincitrice del contest THE BEST WARDROBE by La Pinta


Vi ricordate del contest che ho organizzato qui?? La vincitrice che ha totalizzato ben 30 likes è Giusy Manzella ideatrice e curatrice del Blog Cheap and Glamour.
Ha vinto il suo armadio che ha destato molto stupore e meraviglia oltre che un po' di invidia per tutto quello che ne contiene!! ehehehe 
Mi sa che la foto parla da sola! 


lunedì 3 dicembre 2012

Un tocco di Nyman

Finalmente dopo tanti anni avrò la possibilità di vedere e per lo più ascoltare uno dei miei compositori preferiti: Michael Nyman.


Vi chiederete: "Chi è costui"? Se vi dico Lezioni di piano vi viene in mente qualcosa? Sono opere sue le stupende musiche che fanno da cornice a questo bellissimo film del 1993 diretto da Jane Campion con una fantastica Holly Hunter. 
Domani sera Michael Nyman farà un concerto in uno dei Teatri della mia città, Palermo. Dire che sono emozionata è poco. Ascolto le sue composizioni da quando avevo 15 anni e non vi nascondo che mi piacerebbe molto montare una coreografia sulle note di una sua musica (ho già utilizzato un suo lavoro per un sfilata)!
Più che come solista, Nyman è diventato celebre come creatore di colonne sonore per film stupendi come Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante, pellicola del 1989 con Hellen Mirren. 
Oltre che essere un grande musicista, Nyman è anche un esperto di fotografia e videoarte e proprio da queste due grandi passioni è nato Cine Opera, uno spettacolo che il compositore - filmaker porta in varie città italiane in questi giorni e una tra queste è proprio Palermo. 
Le sue più famose composizioni accompagnano la proiezioni di 50 video girati dal musicista in 15 anni. 
Stefania Cubello lo ha intervista per il settimanale D.